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Falerio DOP Biologico 2015

Disponibilità: Disponibile

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Panoramica veloce

I vigneti da cui è ottenuto questo vino sono esposti a sud e sud-ovest e sono a circa 180 m sul livello del mare. Il terreno è argilloso e calcareo con vene di sabbia. Le uve sono raccolte a mano separatamente, nella prima decade di settembre. Le uve vengono poi schiacciate con una pressa pneumatica. Il mosto ottenuto, viene raffreddato a circa 10° ed è decantato per circa 12 ore. Infine viene spillato per togliere la parte più fecciosa, e inoculato con mosto già in fermentazione spontanea. La fermentazione, a temperatura controllata (20°-22°), dura circa 18 giorni. Sedue un travaso di sfecciatura e due travasi prima dell’imbottigliamento. Il vino filtrato a 0,45 micron viene infine imbottigliato in aprile. Di colore giallo paglierino con i riflessi verdognoli, al naso è sussurrato e tenero, giocato su un tenore floreale in cui spicca il  gelsomino. Non si fanno attendere le incursioni fruttare della mela golden e della pera, con un tocco vegetale di fieno. In bocca mantiene un andamento disteso con l’acidità ben viva che rimane in armonia con il corpo snello e soffice per tutto lo sviluppo gustativo fino ai ritorni fruttati finali. L’etichetta, opera dell’artista Carlo Marchetti, rappresenta l’azienda da cui si innalza il mitologico carro dell’Aurora. Il metodo di produzione è interamente biodinamico, viene certificato come coltivazione biologica. 

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Dettagli

Varietà delle uve:  50% trebbiano, 25% passerina, 25% pecorino.

Gradazione alcolica: 12,5 %.

Zona di produzione: Offida (Ascoli Piceno)

Età dei vigneti: 30 anni.

Sistema di allevamento: Guyot.

Storia della DOP:

Le uve destinate all'ottenimento del vino a denominazione di origine controllata “Falerio” devono essere prodotte nel territorio amministrativo della provincia di Ascoli Piceno e di Fermo idoneo alla coltura, con l'esclusione cioè dei terreni di fondovalle ed eccessivamente umidi e quelli ubicati ad una altitudine superiore ai 700 metri s.l.m. La millenaria storia del Falerio dei Colli Ascolani è già scritta nel nome, tipicamente romano, del vino che deriva dall'antica città di Faleria, diventata poi Falerio Picenus e, oggi, Falerone. Il Falerio dei Colli Ascolani, come i resti del teatro, dell'anfiteatro e del tempio romano che ancora si possono ammirare nella città di Falerone, costituisce la testimonianza vivente della fama che, fin dai tempi della Roma Imperiale, avevano i vini del Picenum. La zona di produzione definita dalla Doc del Falerio si estende su quasi tutta l'area viticola della provincia di Ascoli Piceno e Fermo, che dalla fascia collinare sub-appenninica arriva sino al litorale adriatico, Le colline tra Falerone e Fermo, dove oggi si distendono i vigneti del Falerio, hanno visto il battesimo delle armi del famoso filosofo e oratore romano Cicerone che, a soli 18 anni, partecipò nelle armate di Pompeo Stradone, alla battaglia persa dai Romani contro l'esercito Piceno. Negli archivi del comune di Fermo si sono trovati cenni al vino di Faleria risalenti al XIII secolo, dove si rintracciano le prime testimonianze dell'adozione anche in loco, dell'antica tecnica del "vin cotto" che è sopravvissuta fino ad oggi, anche se limitata a piccole produzioni. Passerina e Pecorino, che entrano nell'uvaggio del Falerio insieme al Trebbiano, vantano una storia secolare. Sono due vitigni di antichissima tradizione e con decisa origine marchigiana. Per la Passerina, qualche ampelografo ha ipotizzato addirittura discendenze dallo Psithia di cui parlò il poeta latino Virgilio. Il Pecorino presenta ancora oggi una forte personalità gustativa, che ne fa ingrediente indispensabile per la caratterizzazione dei vini Piceni. Il Falerio é stato riconosciuto DOCG nel 1975.

Il produttore: Con i suoi dieci ettari vitati nel territorio di Offida, Aurora è tra le aziende fondatrici dell’Associazione Mediterranea per l’Agricoltura Biologica. I vini hanno tutti un carattere tipico e un legame profondo con il territorio piceno, e si impongono nell’élite regionale per l’eccellente artigianalità della loro fattura. I rossi sono tra i più sanguigni e schietti in circolazione, mentre i bianchi si segnalano per un bonus di personalità. 

Ulteriori informazioni

Standard 750 ml
Price for unit 13,3 Euro/Litro

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