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Ori di Taranto Primitivo di Manduria DOP 2013

Disponibilità: Disponibile

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Il Primitivo di Manduria DOP Ori di Taranto, è un vino dal colore rosso rubino con un grande spessore gusto-olfattivo. Le uve di questo Primitivo di Manduria, vinificate in purezza, vengono raccolte dalle tradizionali piante ad alberello dell'età di 50 anni. L’affinamento del vino avviene per 12 mesi in botti d’acciaio da 225 litri e per successivi altri 12 mesi in bottiglia.

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Dettagli

Varietà delle Uve: 100% primitivo.

Gradazione alcolica: 16,0 %

Zona di Produzione: Lizzano (Taranto)

Età dei vigneti: 50 anni.

Sistema d’allevamento: alberello.

Storia della DOP:

La zona di produzione delle uve atte alla produzione del vino a Denominazione di Origine Controllata "Primitivo di Manduria" ricade nelle province di Taranto e Brindisi e comprende i terreni vocati alla qualità di tutto o parte dei Comuni compresi nelle suddette province. Tale zona è così delimitata:

-in provincia di Taranto, i territori dei comuni di Manduria, Carosino, Monteparano, Leporano, Pulsano, Faggiano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico,San Marzano di San Giuseppe, Fragagnano, Lizzano, Sava, Torricella, Maruggio, Avetrana, e quello della frazione di Talsano e delle isole amministrative del comune di Taranto, intercluse nei territori dei comuni di Fragagnano e Lizzano.

-in provincia di Brindisi i territori dei comuni di Erchie, Oria e Torre S. Susanna.

Di fondamentale rilievo sono i fattori umani legati al territorio di produzione, che per consolidata tradizione hanno contribuito ad ottenere il vino “Primitivo di Manduria”. La storia del vitigno “Primitivo" ha inizio alla fine del '700 ad opera di don Filippo Indelicati che,nell'agro di Goia del Colle (Bari), selezionò in campo questa varietà fra le altre coltivate nel suo vigneto. L'etimologia della parola rivela la predisposizione di suddetto vitigno alla precocità nella maturazione. Già nel 1879,il più noto ampelografo ottocentesco Frojo, aveva scritto: "Il Primitivo forma la coltura esclusiva di Gioia del Colle; se ne fa vino, da solo, di ottimo gusto ed alquanto ricercato". In seguito altri studiosi del tempo se ne occuparono da De Rovasenda a Molon, ma soprattutto Dal masso che così commentava: “il Primitivo soffre il caldo ed è poco resistente alle lunghe siccità. La sua vita fenologica è più breve di altre varietà:a dispetto della precocità di maturazione è, infatti di germogliamento tardivo e perciò poco soggetto ai danni delle brinate, la fioritura è delicata e resistente discretamente agli attacchi di malattie crittogamiche. Caratteristica unica nel panorama viticolo, le cosiddette femminelle, in zona dette racemi, raggiungono una perfetta maturazione in epoca successiva alla prima vendemmia. Infatti, dopo un mese circa dalla prima vendemmia, veniva effettuata la raccolta dei racemi,che sicuramente rappresentavano caratteristiche differenti dai grappoli principali, ciononostante il mosto che ne derivava veniva vinificato in purezza e il vino ottenuto si presentava più asciutto e tannico nonché più colorato di quello proveniente dalla prima vendemmia. Nella relazione dell'inchiesta lacini (1871-1875) relativa alle terre d’Otranto il primitivo non viene menzionato, bensì lo Zagarese, uva quest'ultima descritta anche da Frojo e De Blasis nel Catalogo dei vini della provincia di Molise. Nei corso dei secoli la viticoltura ha mantenuto il ruolo di coltura principe del territorio, fino all’attualità. E’ stato riconosciuto come DOC fin dal 1974.

Abbinamenti e temperatura di servizio: Si abbina ad arrosti di carni rosse, grigliate di carni, pastasciutte al ragù, zuppe corpose e selvaggina, formaggi stagionati. Temperatura di servizio 18° - 20°C.

Il Produttore: Milleuna nasce nel 2001 grazie alla caparbietà di Dario Cavallo, motore del progetto e responsabile vendite/marketing affiancato dal figlio Marco, 34 anni, enologo. Tra i primi a rivalorizzare le vecchie vigne quasi centenarie ad alberello salvandole dall’estirpo per la loro bassa ma pregevole produttività e rendendole protagoniste nello scenario vitivinicolo nazionale e internazionale per la qualità dei vini che esse generano. Milleuna si trova nel cuore del triangolo più vocato per la produzione di Primitivo e Negroamaro, tra i comuni di Sava, Lizzano e Maruggio. I vigneti, alberelli e spalliere, distanti pochi chilometri dal mare, sono caratterizzati dalla tipica “terra rossa” ricca di minerali di ferro, che ne conferiscono il caratteristico colore e da un substrato roccioso lievemente calcareo. Le varietà coltivate sono esclusivamente  autoctone: Primitivo e Negroamaro per i rossi e Malvasia per i bianchi.

Ulteriori informazioni

Standard 750 ml
Price for unit 21,2 Euro/Litro

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